Se il browser non riconosce questo certificato “finto” dell’antivirus, blocca tutto con errori come ERR_CERT_AUTHORITY_INVALID. In molti casi questi link riproducono in modo quasi identico siti ufficiali di banche, servizi email, social network o piattaforme di pagamento, spingendo la vittima a inserire le proprie informazioni in una pagina falsa ma credibile. Quando un sito utilizza HTTPS, i dati inviati e ricevuti risultano protetti da eventuali intercettazioni durante la navigazione. Al contrario, i siti che utilizzano solo HTTP non garantiscono questo livello di sicurezza, rendendo teoricamente più esposti i dati trasmessi.
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Ti basta incollare il link abbreviato nella barra di ricerca del servizio e avviare la verifica. In pochi istanti potrai vedere la destinazione finale del collegamento e decidere se aprirlo oppure verificarne ulteriormente l’affidabilità con gli strumenti illustrati nei paragrafi precedenti. Allo stesso modo, l’assenza di HTTPS non implica automaticamente che un sito sia pericoloso. Alcune pagine, soprattutto informative o non interattive, possono ancora utilizzare HTTP senza raccogliere dati sensibili.
- Se individuate un certificato per il sito web a cui state cercando di accedere, eliminate prima quello, poi controllate se l’errore di connessione SSL persiste.
- Nessun servizio di analisi automatica è in grado di garantire con assoluta certezza la sicurezza di un sito, poiché le tecniche utilizzate dai siti malevoli possono cambiare rapidamente e non sempre vengono rilevate in tempo reale.
- Quando hai la necessità di iscriverti a un servizio online, un’altra cosa che puoi fare, oltre ad accertarti che sia sicuro, puoi usare email temporanee.
- Come regola pratica, è consigliabile prestare maggiore attenzione quando un sito senza HTTPS richiede l’inserimento di dati personali, credenziali o informazioni di pagamento.
- Le Pubbliche Amministrazioni centrali dello Stato e gli Enti nazionali di previdenza e assistenza possono richiedere l’assegnazione di un nome a dominio nell’SLD gov.it.
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- Per utilizzarli è sufficiente accedere al sito del servizio scelto, inserire nella barra di ricerca il dominio o il nome del sito da verificare e avviare la ricerca.
Nascondi il tuo indirizzo IP
Ti consiglio di eseguire subito una scansione rapida per assicurarti che non ci siano già minacce attive. Per navigare in modo riservato, poi, puoi usare la lente d’ingrandimento dedicata a Surfshark Search. In ultimo, ma non per una questione d’importanza, ti consiglio di usare l’autenticazione a due fattori (conosciuta anche come 2FA), unitamente a password sicure. Inoltre ti ricordo che, la navigazione in modalità incognito, sebbene non salvi la cronologia, i cookie e le informazioni inserite nei moduli, terrà in memoria la cronologia dei file scaricati che andranno quindi cancellati “manualmente”. Dai un’occhiata alle nostre demo on-demand per vedere come NinjaOne semplifica attività IT come la gestione degli endpoint, il patching, l’MDM, il ticketing e altro ancora. Definiscono principi e regole da seguire per la progettazione, realizzazione e gestione dei servizi digitali.
Se il certificato di sicurezza fosse stato revocato o non fosse considerato attendibile, significa che il sito non è affidabile o, peggio, che sia un tentativo di phishing. Nella maggior parte dei casi, l’errore non risiede nel server che ospita il sito, ma in una configurazione errata del dispositivo che stiamo usando o in un software di protezione troppo aggressivo. Esistono metodi per diagnosticare il problema e, se necessario, forzare il browser ad aprire comunque la pagina, mantenendo la rotta di Navigaweb verso una navigazione consapevole e senza blocchi ingiustificati. Le funzioni di accesso remoto possono includere la registrazione delle sessioni, i trasferimenti di file, i rapporti di connessione e altro ancora.
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Ecco perché è fondamentale adottare alcune buone pratiche per proteggere le proprie informazioni, soprattutto se si gestiscono dati sensibili o si accede a reti aziendali. È comunque importante considerare questi strumenti come un supporto e non come un sistema infallibile. Nessun servizio di analisi automatica è in grado di garantire con assoluta certezza la sicurezza di un sito, poiché le tecniche utilizzate dai siti malevoli possono cambiare rapidamente e non sempre vengono rilevate in tempo reale. Come ulteriore verifica, puoi utilizzare servizi online pensati appositamente per analizzare la sicurezza di un link prima di aprirlo. Tra questi rientra Google Navigazione sicura, lo strumento ufficiale di Google dedicato al controllo degli URL sospetti.
- In questo modo, tutta la tua rete domestica o lavorativa può contare su una protezione costante, attiva 24 ore su 24.
- Per capire se un link è pericoloso è necessario osservare una serie di segnali ricorrenti che, se presenti, possono indicare un tentativo di phishing o la presenza di un sito non affidabile.
- Per prima cosa, andate avanti e controllate le vostre impostazioni di data e ora per vedere se sono accurate.
- La presenza di una soluzione di accesso remoto sicuro consente di risolvere rapidamente qualsiasi problema relativo ai dispositivi o alla rete, di gestire i dispositivi e di supportare le continue operazioni aziendali.
- Se le cose stanno in questo modo significa questo sito Internet presenta un certificato di autenticazione e di integrità dati, le informazioni che vengono scambiate da questo sito Internet e sono protette da intercettazioni e compromissioni.
- Tuttavia, alcuni problemi sono dovuti a conflitti con il dispositivo locale o con la configurazione del browser.
- Capire da cosa dipendono gli errori SSL vi aiuterà a prevenirne la comparsa sul vostro sito web.
All’interno della suite trovi anche Surfshark Antivirus, progettato per difendere i tuoi dispositivi da virus, trojan e malware che possono nascondersi dietro i popup ybets login o in file apparentemente innocui. Il software è compatibile con sistemi Windows, macOS e Android, e offre un monitoraggio continuo che blocca sul nascere qualunque minaccia informatica. Tutto ciò avviene in modo automatico, senza appesantire le prestazioni del sistema o richiedere impostazioni complesse. Ovviamente devi tenere presente che sebbene la navigazione in incognito sia in grado di tutelare la privacy sul PC che utilizzi, questa procedura presenta alcune limitazioni. Le attività che svolgi sul Web saranno comunque visibili dai siti Internet che frequenti, così come dal tuo gestore di telefonia. Si tratta quindi di una procedura legata alla sicurezza locale della tua privacy e che riguarda il computer e/o il dispositivo mobile che utilizzi per navigare in Internet.
soluzioni di accesso remoto sicuro
Dopo aver cancellato i dati del vostro sito web Chrome, controllate se l’errore di connessione SSL persiste. In caso affermativo, è probabile che si tratti di un problema di configurazione lato server. Password salvate nel browser, credenziali di posta o di strumenti di lavoro condivisi possono essere intercettati da software malevoli se la rete non è adeguatamente protetta. Anche semplici azioni quotidiane come collegarsi a un Wi-Fi pubblico per controllare la posta o partecipare a una riunione online possono esporre le informazioni a chi tenta di intercettare il traffico di rete. A questo si aggiunge la minaccia dei malware, programmi dannosi che si installano spesso all’insaputa dell’utente, magari attraverso allegati di email di lavoro o link apparentemente innocui. Un singolo file infetto può compromettere l’intero sistema e consentire a un cybercriminale di accedere a dati sensibili o perfino alla rete aziendale.
Come capire se un link è phishing
L’obiettivo è aiutarti a navigare con maggiore tranquillità, evitando le trappole più comuni del Web. Se avete a che fare con un errore lato server, spesso c’è poco da fare se non aspettare che il proprietario del sito lo risolva oppure procedere con una connessione non sicura. Per prima cosa, andate avanti e controllate le vostre impostazioni di data e ora per vedere se sono accurate. Capire da cosa dipendono gli errori SSL vi aiuterà a prevenirne la comparsa sul vostro sito web. Saprete anche cosa fare se ne incontrate uno, a seconda del messaggio che vedete e del browser o del sistema operativo che state usando.
Per questo motivo è fondamentale sapere come capire se un link è sicuro, così da navigare in modo più consapevole e ridurre al minimo i pericoli online. Trovarsi davanti alla schermata di blocco con il messaggio “La tua connessione non è privata” o “Sito non sicuro” è uno degli ostacoli più fastidiosi della navigazione moderna. I browser come Chrome, Edge e Firefox hanno innalzato notevolmente gli standard di sicurezza, impedendo l’accesso a pagine web che presentano certificati scaduti, mal configurati o emessi da autorità non riconosciute. Sebbene questo meccanismo protegga dal furto di dati, spesso genera falsi positivi impedendo l’accesso a risorse legittime, portali della pubblica amministrazione o vecchi forum di discussione che non sono realmente pericolosi.
Quando ti connetti da una rete domestica o pubblica, infatti, i tuoi dati possono essere esposti a furti d’informazioni, malware e attacchi hacker che mettono a rischio non solo la tua privacy, ma anche la sicurezza dei documenti aziendali che gestisci. A differenza di un ufficio tradizionale, dove spesso la rete è protetta da firewall e sistemi centralizzati, da casa sei tu il primo responsabile della tua sicurezza digitale. Ora che ti ho mostrato come controllare se un link è sicuro, sicuramente puoi stare più tranquillo rispetto a prima, ma dovrai comunque restare vigile e fare molta attenzione ai link che aprirai. Anche essendo cauti, però, può capitare che qualcosa sfugga e quindi di ritrovarsi in un sito ingannevole senza la propria volontà. Proprio per questo, il phishing sfrutta spesso gli stessi segnali di pericolo già analizzati (URL sospetti, richieste di dati sensibili, messaggi urgenti o provenienza non affidabile del link).
In questo modo, tutta la tua rete domestica o lavorativa può contare su una protezione costante, attiva 24 ore su 24. Memorizza password e credenziali e applica il Least Privilege (PoLP) per proteggere gli endpoint e l’accesso remoto. Inoltre, consente il supporto remoto dei dispositivi, in modo che l’help desk possa risolvere i problemi tecnici. Le soluzioni di accesso remoto consistono in strumenti e software utilizzati per fornire accesso a computer e dispositivi in qualsiasi luogo. Questo aiuta le organizzazioni ad abilitare facilmente l’accesso autorizzato ai dispositivi, in modo da poter eseguire l’assistenza e la gestione da remoto. Il software di accesso remoto è lo strumento chiave per stabilire il controllo remoto dei dispositivi fuori sede.
Chi utilizza ancora Windows 7, vecchie versioni di macOS (pre-10.12) o Android (pre-7.1) si scontrerà sempre più spesso con l’impossibilità di navigare. Il motivo è la scadenza dei Certificati Root, le “chiavi maestre” integrate nel sistema operativo che garantiscono la validità di tutti gli altri certificati (come è successo con il famoso DST Root CA X3 di Let’s Encrypt). Se l’orario è corretto e si ha l’assoluta certezza che il sito sia affidabile, si può tentare di aggirare il blocco.
Una volta che avete corretto la data e l’ora, provate ad accedere al sito web in cui è apparso l’errore di connessione SSL in Chrome. Con il costante aumento del lavoro a distanza, è essenziale disporre degli strumenti giusti per controllare il sistema informatico dell’organizzazione. La presenza di una soluzione di accesso remoto sicuro consente di risolvere rapidamente qualsiasi problema relativo ai dispositivi o alla rete, di gestire i dispositivi e di supportare le continue operazioni aziendali. Per sfruttare al meglio l’accesso remoto, leggi le nostre best practice suggerite per l’accesso remoto. GoTo consente di eseguire la gestione dei dispositivi e di risolvere i problemi tecnici da qualsiasi luogo. Il software consente di fornire assistenza remota e di monitorare e gestire tutti gli endpoint dell’organizzazione.